Accordo storico tutela diritti ballerini con Artisti 7607

Per la prima volta in Italia i diritti dei ballerini saranno tutelati. La svolta storica arriva dalla collecting Artisti 7607, che apre un nuovo capitolo in materia di diritti connessi.

Un nuovo percorso che parte dall’articolo 80 della legge sul diritto d’autore n. 633 del 1941, che recita così: “Si considerano artisti interpreti ed artisti esecutori gli attori, i cantanti, i musicisti, i ballerini e le altre persone, inclusi i doppiatori che rappresentano, cantano, recitano, declamano o eseguono in qualunque modo opere dell’ingegno, siano esse tutelate o di dominio pubblico”

Roma, 19 maggio 2026 – Fino ad oggi nessuno lo aveva mai fatto e la categoria dei ballerini, era rimasta sprovvista di una tutela che, secondo la legge, deve essere garantita anche per il settore della danza. Così la collecting Artisti 7607, ha intrapreso un nuovo viaggio nel mondo dei diritti connessi, attraverso le richieste di Effetto Domino, di cui ha raccolto istanze e domande per un mondo in cui gli artisti del ballo fossero anch’essi tutelati. Una svolta storica che segna un nuovo punto di vista nel panorama dei diritti connessi, attraverso un punto di partenza legislativo, come quello della Legge sul Diritto d’Autore 633/1941 che recita al Capo III – Diritti degli artisti interpreti e degli artisti esecutori – Art. 80: 1. Si considerano artisti interpreti ed artisti esecutori gli attori, i cantanti, i musicisti, i ballerini e le altre persone, inclusi i doppiatori che rappresentano, cantano, recitano, declamano o eseguono in qualunque modo opere dell’ingegno, siano esse tutelate o di dominio pubblico. Per questo la collecting fondata nel 2013 da molti protagonisti del cinema italiano per intermediare e tutelare i diritti connessi degli artisti interpreti, amplia la sua gestione ai diritti spettanti a ballerini presenti in opere audiovisive.

Il suddetto articolo stabilisce che: ai ballerini spetta un compenso adeguato e proporzionato per le riutilizzazioni di opere audiovisive alle quali hanno partecipato, indipendentemente dalla retribuzione ottenuta per la prestazione. Per i ballerini come per gli interpreti i diritti connessi sono un salario differito, di necessario supporto alla precarietà della professione, previsto dalle normative europee e nazionali. Eppure i ballerini italiani non hanno ancora ricevuto dagli utilizzatori di opere audiovisive l’equo compenso che spetta loro da decenni.

D’intesa con Effetto Domino, associazione attiva nello sviluppo e nella promozione della danza made in Italy, Artisti 7607 rappresenterà e intermedierà i diritti connessi di tutti i ballerini professionisti presenti in opere audiovisive occupandosi, come già avviene per oltre 3600 interpreti, della raccolta del compenso adeguato e proporzionato dagli utilizzatori – come espressamente previsto dall’articolo 80 della legge sul diritto d’autore – e della ripartizione dei compensi ai ballerini aventi diritto.

“Si tratta di un accordo che possiamo definire storico” – ha dichiarato Cinzia Mascoli presidente di Artisti 7607 che, continua – “perché sono decenni che questa categoria di lavoratori è stata completamente dimenticata, non rappresentata, come se non fossero dei titolari aventi diritto al pari di attori o musicisti. Una situazione che si è trascinata negli anni fin dai tempi dell’IMAIE e che ormai è inaccettabile. Noi siamo una collecting impegnata quotidianamente affinché vengano riconosciuti agli artisti compensi adeguati a fronte dei ricavi milionari di tv e piattaforme, da oggi lo saremo anche per i ballerini”, conclude Mascoli, a cui fanno eco le parole dei fondatori di Effetto Domino che così hanno commentato: “Per troppo tempo la danza è rimasta fuori da discorsi, diritti e riconoscimenti che altre categorie artistiche hanno conquistato da anni eppure i corpi, i movimenti e le performance dei danzatori fanno parte della memoria visiva della musica, del cinema e della televisione. Per questo abbiamo scelto di farci rappresentare da Artisti 7607 e di avviare un percorso insieme verso una maggiore consapevolezza e considerazione per il lavoro di chi danza. Non è un punto d’arrivo. È un inizio”.

Video https://www.instagram.com/reel/DYg8DU_Nkrx/?igsh=a29rYmRmbGh0bzYx